Carri allegorici

Primo Classificato

“COLOURS OF MUSIC” del team f.lli Coppola

I colori della musica, quanti di noi riescono a percepirne le sfumature?
Eppure la musica ha la sua esplosione di colori, ogni nota una pennellata, ogni suono una sfumatura di colore, e questo carro vuole rappresentarne a pieno le caratteristiche.

Una vera e propria tavolozza in cui i colori giocano un ruolo di prima importanza nella concezione del carro “COLOURS OF MUSIC”…un vero e proprio spettacolo viaggiante che dall’arena del PARCO GONDAR si sposta quasi per magia su Corso Roma, ospitando artisti di notevole carattere KALIBANDULU, TETRIXX E WALTER SURAY, la cui animazione curata appunto dal Parco Gondar rende ancora più spettacolare l’impatto visivo di questa opera. Sul manufatto sono rappresentati per ordine di dimensione CAPAREZZA che con la sua stravagante concezione artistica dipinge il suo quadro musicale, SKIN la cui nota silouhette esplode da una scatola magica a molla, SNOOP DOGG ormai ospite veterano del GONDAR, condotti da STEVE AOKI che dei gommoni ne ha fatto uno stravagante mezzo di trasporto sul suo pubblico……il tutto sormontato da un mappamondo di dimensioni notevoli dove emerge la nostra bella Italia, ma il riferimento è il SALENTO dal quale PARTE LA MIGLIOR MUSICA DEL MONDO, pensando a voler consolidare per quanto possibile la destagionalizzazione in Salento ,UNA SORTA DI SOGNO NEL CASSETTO, lo stesso sogno che sia l Organizzazione del Parco Gondar che La Fabbrica del Carnevale di Gallipoli mirano a raggiungere.
IL CARRO RAGGIUNGE UN ALTEZZA DI 18 METRI NELL’APICE DELLA MASSIMA APERTURA, LARGO SEI METRI E LUNGO 10METRI, HA RICHIESTO UN TEMPO DI REALIZZAZIONE DI 5 MESI CON UNO STAFF FISSO DI 4 MAESTRANZE TRA CUI IL SUO DIRETTORE TECNICO STEFANO COPPOLA E I collaboratori LUIGI BARLETTA, EUGENIO FIAMMA, BENITO CARROZZA.

Secondo Classificato

Note, musica e colori

La leggenda del saggio indiano

di Franco Monterosso
hanno collaborato Stefano Sergi, Luigi Corciulo, Giuseppe Scigliuzzo e Cosimo Rizzo

Il carro presentato quest’anno da Franco Monterosso e dal suo team si ispira ad un’antica leggenda che recita così: “Quando il saggio della terra arrivò per la prima volta sulla terra, i popoli del mondo erano un’unica famiglia, cantavano e danzavano insieme. Esisteva la gioia, imperava l’amore e il mondo intero non aveva confini.

I popoli vivevano in un’unica famiglia e il cerchio si chiudeva. Milioni di anni passarono e il saggio ritornò sulla Terra, ma, vide che i popoli erano divisi, non erano più un’unica famiglia, non cantavano, non danzavano insieme. Regnavano l’odio e la guerra. Pace e amore non esistevano più. L’equilibrio si era rotto, il cerchio si era spezzato. Il saggio, dopo un primo sconforto, raccolse i cocci del cerchio e si accorse che vibravano, sussultavano, come battiti dal centro della Terra. Accompagnò il ritmo con un timpano, sotto la sua aurea luminosa i popoli cominciarono a seguirne il ritmo e a danzare un’unica musica comune, il cerchio man mano si ricompose più grande e più splendente di prima. Con l’aiuto della musica tornò la pace e l’armonia”. La situazione mondiale attuale è molto simile a quella che vede il ritorno del saggio. I popoli della terra sono divisi. Non c’è pace, non c’è fratellanza, ma, solo guerre. Nell’immaginario del maestro Monterosso si auspica il ritorno del saggio, rappresentato sul carro (non a caso) da un saggio capo indiano, affinchè si ricomponga il cerchio e possa ritornare l’armonia e la pace tra i popoli. Il maestro immagina (come nella leggenda) il saggio che con il suo timpano detta il ritmo, e in un tripudio di note, colori e di musica vede il cerchio della pace (posto sul retro del carro) ricomposto. L’allegoria del carro è molto chiara e lancia un messaggio molto importante: “ La musica è pace, è dialogo, è amicizia”. Attraverso la musica si possono trasmettere messaggi di unione, fratellanza e pace tra i popoli del mondo.

Terzo Classificato ex aequo

“Frammenti di Memoria: che il vento confonde in una nuvola”

gruppo “ex hangar 4”

Il manufatto si compone assumendo la forma di una radio, che riteniamo sia stato il mezzo che ha favorito la diffusione della musica nel Mondo, si nota l’evoluzione del mezzo di diffusione della musica partendo appunto dalla radio a valvole, passando dal giradischi, alle cassette a nastro sino ad arrivare al lettore cd.
La grande radio, il nostro omaggio a MARCONI, è costeggiata da due globi terrestri il cui mare è rappresentato con un “mare di note” elemento che accomuna i continenti e le terre toccate dal mare….NOTE DIVERSE, COME LE ETNIE IN UN’UNICA MELODIA.
L’elemento di spicco del carro è l’allegoria di una musa, a cui abbiamo dato le sembianze della grande MINA, icona vivente della musica italiana, dalla cui figura nascono righi di pentagramma che fasciano 4 colonne che sorreggono 4 busti commemorativi, i cui personaggi rappresentati fanno onore al continente che rappresentano e i 4 stili musicali più diffusi.
Riconoscibili sono i volti di LUCIANO PAVAROTTI, FREDDIE MERCURY, AMY WINEHOUSE, BOB MARLEY.
Sul carro emerge l’evoluzione del colore, partendo dal bianco e nero, passato e presente insieme ai colori dell’arcobaleno, augurio alla pace nel mondo attraverso la grande musica.

Da un idea di GABRIELE CORTESE (detto Sosia),….hanno collaborato, cristian scorrano (yala), emanuele pisanello, paolo spada, andrea disantacristina (milo), stefano nazaro, luigi de maria, mino nazaro, pierpaolo ortis, francesco zuccotto, cristian ingrosso, maikol trianni, giuseppe scarpina, davide bardi, stefano spada (mengacci), simone nazaro, carlo castrignano’, gianluca monaco, irene gelsomina imperiale, alessia greco, gianluca perrone (ghiacciolo), giovanni spinola, matteo piro (risvoltino), mino sKizzo, paolo spada, valentina manzo. Un ringraziamento speciale a emanuele cristiani (pipol) braccio ingessato ha collaborato alla lavorazione del Carro che con il E Roberto Perrone Pero.

Terzo classificato ex aequo

“IL BATTITO DELL’AFRICA”

dello Staff “Siamo noi Group”

Un assaggio d’Africa, la Madre terra, da dove parte il ritmo che scandisce il senso del mondo, il cuore pulsante dell’Africa al ritmo battente del djambè, dove si delinea a pieno la cultura musicale del continente nero.
Sormontato da un enorme albero di “BAOBAB “ al quale sono appese delle maschere caratteristiche del “costume” africano, un improvvisato ensamble di percussioni occupa la parte anteriore del carro, componendo un quadro scenografico che riporta immediatamente al clima del continente più caldo del Mondo.
Completamente realizzato in cartapesta dallo staff artistico del Maestro Giovanni Pacciolla, utilizza una cromia di colori pensati per riportare ai quadri classici che rappresentano generalmente la cultura di Mamma Africa.
Lo Staff del Siamo noi Group è composto da: Giovanni Pacciolla, frisenna Alessio, Frisenna Jonathan, Rocco Barba, Cosimo Poco, Luigino Chianella, Alessandro Misciali, Salvatore Abbate, Alessandro Coltura.